Mi chiamo Antonella e sono incoerente, testarda e lunatica.
Non so dimenticare, nè fare la ruota sono fatalista e maniaca delle ricorrenze.
Amo gli abbracci, perchè non sanno parlare eppure dicono tutto.
Mi piacciono gli occhi delle persone, la sensazione delle lenzuola pulite nel letto appena rifatto e la soddisfazione nel trovare la soluzione giusta.
Mi innamoro a squarciacuore dei dettagli, dei piccoli gesti, del primo sorriso dopo un litigio furibondo.
Mi piace viaggiare di notte, la luna, le luci della città in lontananza che sembrano tante lucciole in estate, non so nuotare e sono permalosa
Mi commuovo quando qualcuno mi difende, non so suonare il pianoforte e vivo nel caos.
Adoro le parole, quelle che ti lasciano senza fiato, la mia t-shirt logorata dai lavaggi e dall’uso e proprio per questa assolutamente perfetta, rileggere vecchi sms e riprovare nel ricordo le stesse sensazioni di allora.
Parlo da sola in macchina,mangio più promesse che fragole e dormo sempre rannicchiata su un lato.
Mi emoziona il porto che si avvicina in un viaggio in traghetto, qualcuno che si fida di me, i cibi “consolatori” dell’infanzia, la prima volta che li ricuciniamo e ne troviamo esatto il sapore.
Mi piace spegnere le candeline della torta di compleanno, ascoltare in continuazione la stessa canzone, il primo giorno di vacanza dopo un lungo periodo di lavoro.
Ho bisogno in certi momenti di stare da sola, di non parlarti, di farti incazzare.
"È inutile dire che non torneremo, perchè si torna quasi sempre nei posti dove abbiamo promesso di non tornare,allo stesso modo in cui è raro che smettiamo di vedere una persona perchè un giorno ce lo siamo giurato. Formuliamo risoluzioni tanto categoriche solo quando abbiamo paura di non rispettarle. Se non ci fosse questo pericolo non le diremmo, non le penseremmo, non avrebbe senso."